estregy web marketing

Articoli marcati con tag ‘ottimizzazione off page’

I blog, hanno una vita propria e indipendente, e per certi versi usarli per attrarre traffico verso un determinato sito web risulta più difficile. Il motivo principale risiede nel fatto che i blog sono sempre di proprità di uno specifico blogger, che decide gli argomenti da trattare, e che taglio dare ai contenuti.

Questa pecularietà nè fa dei blog un luogo dove la cultura informativa è più alta (fatto salvo di blog leggeri).

La promozione sui blog può svilupparsi secondo dversi approcci. Ciascun approccio, se mal implementato, può sconfinare nello SPAM.

Referenze: Se il sito da promuovere offre contenuti interessanti, si cercanno blog a tema, dove è possibile richiedere al blogger proprietario di scrivere un post contenete uno o più link verso la pagina da promuovere.

Commenti: si può andare alla ricerca di post all’interno di blog a tema, lasciando un commento (dove è consentito)ed inserire sia surface link che deep link. Questo approccio risulta purtroppo il più pericoloso in sconfinamento di comment spamming.

All’interno di post vi sono dei protocolli (Pingback e Traceback)per permettere a blogger ed autori del Web di ricevere una notifica quando un altro sito web inserisce un link verso uno dei propri documenti, per poi, in genere, elencarli alla fine del documento stesso.

PingBack: Quando si scrive un post in un blog, capita spesso al suo interno si inseriscano dei link verso altri blog o siti web.

  • Step 1: Se sulla piattaforma del BlogB è attiva l’opzione pingback, sono automaticamente individuate tutte le URL. Supponendo che nel post del BlogB sia contenuto un link al post del BlogA, quest’ultimo viene contattato per verificare se è attivo un gestore di ping;
  • Step 2: Qualora questo gestore dovesse essere attivato, esso si collega al BlogB (da cui è partito il ping) e verifica l’effettiva presenza di un link che lo riguarda;
  • Step 3: Il gestore del blogA, appurata la presenza del ping, che lo riguarda, inserisce un collegamento a ritroso all’interno del post pingato verso il post del Blog B

Traceback: A differenza del pingback, con il traceback, il blog A non esegue nessuno controllo sul post sorgente del ping nel Blog B

Creazione di blog ausiliari: Ci sono piattaforme on line che permettono di creare rapidamente un blog e posno rappresentare un ottimo ausilio alla promozione del sito.


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I forum sono luoghi di discussione dove più persone convergono da ogni luogo. Ne esistono di ogni tipo, da quelli generici a quelli altamente specializzati, fino a quelli chiusi.

La promozione sui forum, richiede tempo, metodo e attenzione.

Per prima cosa si cercano i forum che sono correlati con gli argomenti del sito web da promuovere. Si verifica successivamente se è possibile lasciare messaggi controfirmati con un link esterno o che si pososno inserire link nei messaggi.

Si esegue la registrazione al forum, si cercano discussioni interessanti cui partecipare. I forum se ben partecipati e moderati, sono un’ottima fonte d’informazione e possono contribuire alla crescita professionale.

E’ bene però ricordare, che essendo ben moderati spesso da utenti molto attenti, se non si è accorti è facile passare dal ruolo di utete a quello di spammer, che utilizza il sistema per fini personali. I forum devono essere frequentati bisogna partecipare alle discussioni in modo serio.

Inoltre il forum è un’ottimo ambiente sociale che può aiutare a consolidare progressivamente la propria influenza sulla rete. Questo può contribuire ad un ritorno d’immagine concreto anche da altri utenti, che spesso si troveranno concordi con i contributi scritti, quotandoci e inserendo essi stessi link a pagine di siti web che ci riguardano.

Per gli scopi di promozione sui forum (ottimizzazione off-page), si selezionano le pagine dei forum con discussione abbastanza estese, meglio le argomentazioni sufficientemente dense di parole correlate alla pagine cui linkare. In prossimità del link, si scrivono una o più frasi contenenti alcune parole “consigliate” che sono state raccolte nella fase di scelta delle parole chiave.

La prima cosa da fare quando ci si registra ad un forum è quella di predisporre la propia “firma”, ovvero un piccolo pezzo di testo che viene messo alla fine di ogni post dell’utente. Questa firma spesso contiene codice HTML, e dunque è il luogo ideale per inserire il proprio surface link.

Invece il luogo ideale per inserire i deep link sono all’interno dei post, in tema all’argomento trattato.


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Oltre alle azioni da compiere direttamente sul sito (ottimizzazione on-site), gran parte del lavoro di ottimizzazione la si compie anche al di fuori dal sito, in quel mare magnum che è internet (ottimizzazione off-page)

L’analisi esterna (ottimizzazione off-page) si fonda su un insieme molto ampio di criteri finalizzati a:

  • Analizzare la posizione dei siti concorrenti;
  • Costruire una efficace rete di collegamenti esterni (da e verso il sito)
  • Definire una stretgia di link building adattabile nel tempo;
  • Individuare nei social media sia una fonte di traffico diretto, sia uno strumento per attrarre interesse e partecipazione attorno al proprio brand.

Analizzare i siti concorrenti, significa studiare la loro strategia di collegamento e procedere poi alla definizione di una propria strategia. Lo studio della concorrenza ha due finalità: capire come e dove i concorrenti diretti sono già stabilmente collocati ed, eventualmente individuare punti di forza e debolezza, per modulare la propria strategia.

I passi fondamentali che caratterizzano l’analisi dei siti concorrenti sono:

  1. l’individuazione dei siti concorrenti, mediante delle query link nei motori di ricerca, o attraverso tools appositi. Per ogni keyword ricercata, si considerano i siti più autorevoli, ovvero quelli che hanno un’indice di fiducia alto nei confronti dei motori di ricerca (trusting). Purtroppo non sono noti al pubblico i criteri di assegnazione di questo indice, ma lo si può dedurre per via sperimentale considerando, età del sito, ragionevole quantità di contennuto unico su argomenti specifici, ampio numeri di link inbound, posizionamento al top nella SERP per un buon numero di keyword di nicchia.
  2. Il passo successivo prevede la ricerca delle pagine contenenti link verso i siti concorrenti precedentemente individuati. Queste pagine prendono il nome di pagine referenti. Un modo per seguire questa attività prevede l’uso diretto del motore di ricerca (per Google si utilizza l’operatore: link:www.nomesito.com).
  3. Per ogni pagina referente, sono raccolti dei dati fondamentali per la definizione di una strategia per aumentare la popolarità del sito, progettando lo sviluppo dei link esterni.

La strategia di link building si sviluppa in due macrofasi (bottom e up).

La macrofase bottom consiste in una serie di attività in grado di produrre benefici nel breve termine, per la promozione e il posizionamento. Le attività della prima fase sono generalmente a costo contenuto e servono a costruire una base su cui svulippare la seconda fase. Le tattiche che caratterizzano la fase bottom sono:

  1. inserimento in web directory minori e possibilmente a tema;
  2. promozione sui forum;
  3. promozione sui blog;
  4. article marketing e soluzioni combinate;
  5. promozione su siti verticali relativi al business dell’azienda e argomento del sito.

La fase bottom richiede un’analisi dei siti concorrenti targhettati sulle stesse keyword secondarie (Keyword long tail). Successivamente si passa a determinare le pagine referenti che hanno un buon grado di affidabilità. Questo grado è utilizzato per ordinare le pagine dalla più trusted alla meno trusted. Successivamente le pagine referenti sono ulteriormente organizzate per tipologia (Forum, Blog, Directory, etc). Il passo successivo, data ogni pagina singola referente, si procede con l’inserimento dei link verso il sito da ottimizzare. I link sono distinti in surface link, ovvero i link inbound diretti alla homepage e deep link quelli diretti alle pagine specifiche.

La macrofase up, partendo dai risultati già conseguiti, è principalmente orientata ad obiettivi ben specifici, ha uno sviluppo temporale più lungo e richiede maggiori investimenti rispetto alla fase bottom. Per quanto riguarda la fase up, le tattiche che la caratterizzano sono:

  1. inserimento in web directory importanti e in categorie a tema;
  2. link forti da siti autorevoli a tema;
  3. link “one way” da siti autorevoli;
  4. Social Media Optimization (SMO)

Il consolidamento della fase bottom richiede un’analisi dei siti concorrenti in relazione ad una o più chiavi primarie (Keyword short tail). L’analisi condurrà alla costruzione di una lista di pagine referenti sulle quali s’interverrà con azioni promozionali per il proprio sito. Analogamente a quanto descritto nella fase bottom, le pagine referenti verranno ordinate in funzione della loro tipologia ed altre caratteristiche significative ai fini del promozionamento.

Successivamente, si sviluppa il sito attraverso i canali social media: Social Media Optimization (SMO) e Social Media Marketing (SMM)

La SMO è un’ estensione della SEO avente come obiettivo l’ottimizzazione dei siti web affinchè essi siano più facilmente connessi o interconnessi con le comunità on line.


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