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Articoli marcati con tag ‘Ottimizzazione motori di ricerca’

Per realizzare una strategia di presidio a lungo termine dei motori di ricerca, è bene accertarsi che la struttura complessiva di server, applicativi, pagine e contenuti sia tale da consentire l’indicizzazione del sito web, eliminando o limitando gli ostacoli che possono derivare da determinate impostazioni.

Se, infatti, vogliamo che un sito web sia visualizzato nei risultati (SERP) dei motori di ricerca, dobbiamo innanzitutto accertarci che esso sia navigabile e accessibile allo spider e, in secondo luogo, che il contenuto sia presentato in modo da poter essere classificato e quindi posizionato efficacemente.

La maggior parte del contenuto informativo presente in internet è privo di una sua organizzazione, e questo ha fatto si che gli stessi motori di ricerca diventassero zelanti (come del resto giusto che sia) nella scelta delle pagine web da premiare nelle ricerche. Ecco che nasce il cosiddetto “web semantico” ovvero le pagine web devo essere arricchite di dettagli che consentono ai motori di ricerca di “comprenderne” l’essenza dei dati, per poi offirre, a chi cerca informazioni, contenuti pertineti in maniera automatica.

Un intervento strutturale di questo tipo rientra nell’ambito dell’analisi interna del sito: ottimizzazione on site.

Di seguito elencheremo una serie di approcci che tenga conto di tutti questi sviluppi sopra citati:

Piano di hosting e del provider: La scelta del piano hosting con garanzia di continuità di servizio ed un’adeguato supporto tecnico è una condizione basilare per poter operare sul web. Un servizio instabile, con tempi di risposta lunghi, penalizza molto il sito, non solo l’utente-fruitore, ma anche gli spider , i quali indicizzerebbero parzialmente le pagine.

Scelta nome dominio: Nel campo della SEO la scelta del nome dominio è fondamentale. Spesso i nomi dominio ricalcano quelli che sono i brand delle aziende. Purtroppo però brand e SEO sono due cose diverse. Una buona regola è costruire il nome del dominio con una o massimo due keyword per le quali si vuol far comparire nella SERP. Se proprio non si può fare a meno del fattore brand dell’azienda, quest’ultimo lo si può registrare e usarlo come redirect, concentrando cioè tutte le azioni SEO sul primo dominio e sui contenuti ad esso collegato.

Web designer – scrivere codice HTML efficace -: Uno degli obiettivi da preseguire, per un’indicizzazione priva di errori e per agevolare il posizionamento, è sfruttare al meglio il codice HTML delle pagine, utilizzando in modo “pulito” ed efficace i tag e le meta tag del linguaggio. Per tutte le attività di sviluppo HTML è importante tenersi allineati alle linee guida ufficali W3C.

tag TITLE: una delle tag più potenti per l’ottimizzazione è il titolo. Esso è visualizzato nella SERP ed è l’anchor text del link su cui gli utenti cliccano per accedere alla pagna del sito. L’unicità del titolo per ogni pagina è una condizione fonadamantale per accrescere la propria posizione. Il titolo deve essere in tema con il contenuto della pagina e dovrebbe inziare con le keyword princiapali.

tag h1,h2,h3: I seguenti tag non servono a modificare la parte visuale dei testi (per quello si usano i CSS), bensì servono a trattare il testo affinché alcune parole e frasi abbiamo maggiore rilevanza agli occhi del motore di ricerca. Il tag h1 si applica la titolo del paragrafo, mentre i successivi h2 e h3 ai suoi sottoparagrafi.

Meta tag description: Il tag description è una breve descrizione della contenuto della pagina web. Esso può anche essere usato dallo snippet, ossia quel breve riassunto, visuallizzato nella SERP sotto ciascun sito web.

Meta tag keywords: E’ fondamantale che le keywords scelte siano presenti anche nel contenuto della pagina. E’ altamente sconsigliato duplicare le keywords nella stessa pagina.

Marcatore strong: I marcatori strong (grassetto) e em (corsivo) servono per marcare una o più parole da mettere in risalto . Esiste anche i marcatori b per il grassetto, ma i motori di ricerca lo reputano solo fondamentale per l’estetica non per il risalto della parola.

Attributo ALT: l’attributo alt è usato per descrivere sinteticamente il contenuto dell’immagine, utile per essere indicizzato dal motore verticale di google Google image search

Nomi delle pagine – costruire le URL: Fino a qualche tempo fa, nel progettare e realizzare un sito web, non si faceva molto caso alla nomenclatura dei file HTML. In effetti ancora oggi è facile trovare in internet file con nomi non inerenti al contenuto. E’ buon uso utilizzare nomi che contengono le keyword specificate nel titolo della pagina web. Nel caso di siti dinamici, basati su scripting sever-side e realizzati su piattaforme CMS, solitamente le URL generate automaticamente hanno una struttura complessa basata su query string ed una lista di parametri. Nonostante la capcità del motore di ricerca di elaborare le URL dinamiche, è utile rendere le URL espessive, che pososno agevolarne la lattura. Questa pratica prende il nome di URL rewriting.

Generare la sitemap XML: La sitemap è un file in formato XML (eXtensible Markup Language), che suggerisce agli spider un percorso preferenziale per l’accesso alle pagine e agevola la notifica di cambiamenti recenti al contenuto del sito. Una volta creata, bisogna sottometterla al motore di ricerca

Costruzione del file robots: Si tratta di un file di testo all’interno del quale si impedisce allo spider del motore di ricerca di accedere a deteminate “zone” del sito web

Scrivere contenuto originale e di qualità con un buon livello di approfondimento e con una certa frequenza di aggiornamento, è un punto chiave per agevolare la scalata nelle SERP e favorire progressivamente un incremento del flusso di traffico in entrata. Quando si parla di livello di approfondimento si fa riferimento ad una misura della capacità del contenuto di conferire specificità ed autorevolezza all’argomento trattato (relavance). Per i motori di ricerca la rilevanza è una caratteristica importante che si aggiunge ai parametri precision e racall. Per racall si intende la capacità di un motore di ricerca di trovare più informazioni possibili attienti a ciò che si sta cercando, mentre per precision, è la capacità di un motore di individuare con preciosne le informazioni utili.

Una condizione di fondamentale imprtanza su come scrivere contenuto rilevante è la scelta delle parole chiavi (keywords).


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Circa l’88% degli utenti usano i motori di ricerca, per scegliere il sito web che devono utilizzare.

Nel corso degli anni la ricerca non viene più usata per individuare i siti “da visitare”. Gli utenti cercano risposte e il web nel suo insieme è diventato un’unica risorsa per gli utenti che usano i motori di ricerca per trovare pagine rispondenti alle loro esigenze.

Nel suo bel libro The Search, Jhon Battele definisce il motore di ricerca come il “database delle intenzioni”, ovvero essi forniscono risposte al bisogno, al desiderio e alla volontà di conoscenza di ciascuno di noi, organizzando le informazioni a livello mondiale e rendendole universalmente accessibili e fruibili. basta collegarsi alla pagina principale di un motore di ricerca, digitare una o più parole e dopo aver premuto invio ci troviamo soddisfatti delle nostre intenzioni.

Ecco che, nel soddisfare questo bisogno i motori di ricerca si sono trasfomati nel più potente mezzo di pubblicità on line. Il meccanismo è ormai noto e consolidato: quando si utilizzano i motori di ricerca gli utenti si auto-profilano spontaneamente e sinceramente e accolgono nei risultati della loro richiesta alcuni messaggi

Il fatto che gli utenti vedano il web come un tutto unico e si curino meno dei singoli siti ci dà la misura della crescita del web; questa è una buona notizia per i motori di ricerca e soprattutto per gli utenti ma meno per i siti web. Dunque se lo scopo dei motori di ricerca non è più quello di scoprire nuove risorse, ma di rispondere alle domande, i siti web devono attrezzarsi per competere con gli altri a dare risposte in temrini di informazioni.

Per un sito web, avere un grado di visibilità necessaria a farlo emergere rispetto agli altri, diventa essenziale in termini di competitività. Per far si che ciò avvenga, bisogna effettuare una serie di azioni che producono auspicabilmente degli esiti a livello di indicizzazione sui motori di ricerca e quindo lo renderanno più “visibile” nel tempo.
Qualsiasi attività volta a migliorare la posizione di un sito web all’interno dei motori di ricerca e aumentare il traffico provenienti da quest’ultimi prende il nome di SEM (Search Engine Marketing). si suddivide in

  1. SEO (Search Engine Optimization) – ottimizzazione per i motori di ricerca: Se l’attività di miglioramento riguarda i risultati organici;
  2. Keyword Advertising o Paid Search: se l’attività riguarda i links sponsorizzati

La corretta strategia d’ ottimizzazione per i motori di ricerca, richiede la definizione di un modello che raccolga i criteri per la valutazione di un sito web così come sono esaminati dagli stessi motori di ricerca.

Ecco perchè queste operazioni devono essere effettuate da specialisti con particolari competenze e conoscenze. Gli esperti SEO di eSTREGY esplorano e attuano tutti i criteri più efficaci in tema di ottimizzazione per i motori di ricerca, per supportare la creazione di un nuovo sito o l’ottimizzazione di un preesistente.

Il modello strategico che eSTREGY mette in campo, consiste nell’individuare per un sito web, un numero di caratterisitche macroscopiche permettendo poi di focalizzare il campo di azione sui singoli dettagli.

Le macroclassi di criteri ed interventi che caratterizzano l’intero processo di ottimizzazione per i motori di ricerca sono:

  1. ANALISI DI MERCATO;
  2. ANALISI INTERNA on site;
  3. ANALISI INTERNA disegno architetturale;
  4. ANALISI ESTERNA off page

L’ANALISI DI MERCATO sul Web, si affianca a quello che è il processo di marketing strategico di una azienda o società (che si pressupone già avviato). Esso si sviluppa secondo quattro direzioni: Un indagine di nicchia, che consiste nello scegliere una argomento chiuso e ben limitato tra quelli individuati durante il processo di marketing. Successivamente si passa allo studio del web trend, ovvero individuare i comportamenti tipo del segmento di utenza che l’azienda o società intende rivolgersi. In termini pratici, un trend si concretizza nelle richieste, di informazioni più o meno generiche o specifiche, che gli utenti fanno attraverso i motori di ricerca. Sulla base del trend si passa poi alla selezione delle keywords, ovvero combinazioni di parole che descrivono sinteticamente ciò che il trend ha rilevato.

Infine prevedere una strategia di web analytics, ovvero l’uso di strumenti per il monitoraggio delle azioni di ottimizzazione e posizionamento e per la definizione di eventuali azioni correttive.

ANALISI INTERNA ,  riguarda l’insieme delle azioni più opportune che devono essere eseguite direttamente sulle pagine web o più in generale sul sito web. L’ottimizzazione on page prevede che esperti valutano la scelta della piattaforma sia hardware che software, del tipo di hosting. Nella scelta del dominio. Nello studio della semantica del web ovvero redigere i contenuti ed i dettagli, in modo tale che lo stesso motore di ricerca “comprenda” l’essenza dei dati e dunque offrire, a chi cerca informazioni, contenuti pertinenti in maniera automatica. Lo studio dei criteri di codifica HTML, prevede l’assetto di tag e meta tag specifici sulle singole pagine, calibrati adeguatamente sulla base delle keywords selezionate durante la fase di analisi di mercato. Il tutto secondo gli esistenti protocolli e linguaggi internazionalei per il World Wide Web (W3C).

eSTREGY mette a punto una serie di stretegie per una corretta ottimizzazione on site (SEO) dei siti web.

ANALISI INTERNA disegno architetturale riguarda la progettazione della reperibilità delle informazioni e delle relazioni che intercorrono tra loro (architettura dell’informazione).

ANALISI ESTERNA riguarda tutte le azioni da compiere al di fuori del sito, ovvero considerando tutti i criteri validi che influenzano l’indicizzazione e posizionamento, dal punto di vista della rete di collegamenti esterni che convergono sul sito. Attraverso blog, forum tematici , social network e altri siti web, bisogna costruire una rete di relazioni che si traducono in links diretti verso il sito su cui si sta effettuando l’ottimizzazione, con lo scopo di aumentare la visibilità, l’autorevolezza. Spesso questa macroclasse di criteri è associata l’espressione link popularity (popolarità del sito) e le operazioni di costruzione di collegamenti al sito si chiama link building.

eSTREGY mette a punto una serie di strategie per una corretta ottimizzazione off page (SEO) dei siti web.


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