Oltre alle azioni da compiere direttamente sul sito (ottimizzazione on-site), gran parte del lavoro di ottimizzazione la si compie anche al di fuori dal sito, in quel mare magnum che è internet (ottimizzazione off-page)

L’analisi esterna (ottimizzazione off-page) si fonda su un insieme molto ampio di criteri finalizzati a:

  • Analizzare la posizione dei siti concorrenti;
  • Costruire una efficace rete di collegamenti esterni (da e verso il sito)
  • Definire una stretgia di link building adattabile nel tempo;
  • Individuare nei social media sia una fonte di traffico diretto, sia uno strumento per attrarre interesse e partecipazione attorno al proprio brand.

Analizzare i siti concorrenti, significa studiare la loro strategia di collegamento e procedere poi alla definizione di una propria strategia. Lo studio della concorrenza ha due finalità: capire come e dove i concorrenti diretti sono già stabilmente collocati ed, eventualmente individuare punti di forza e debolezza, per modulare la propria strategia.

I passi fondamentali che caratterizzano l’analisi dei siti concorrenti sono:

  1. l’individuazione dei siti concorrenti, mediante delle query link nei motori di ricerca, o attraverso tools appositi. Per ogni keyword ricercata, si considerano i siti più autorevoli, ovvero quelli che hanno un’indice di fiducia alto nei confronti dei motori di ricerca (trusting). Purtroppo non sono noti al pubblico i criteri di assegnazione di questo indice, ma lo si può dedurre per via sperimentale considerando, età del sito, ragionevole quantità di contennuto unico su argomenti specifici, ampio numeri di link inbound, posizionamento al top nella SERP per un buon numero di keyword di nicchia.
  2. Il passo successivo prevede la ricerca delle pagine contenenti link verso i siti concorrenti precedentemente individuati. Queste pagine prendono il nome di pagine referenti. Un modo per seguire questa attività prevede l’uso diretto del motore di ricerca (per Google si utilizza l’operatore: link:www.nomesito.com).
  3. Per ogni pagina referente, sono raccolti dei dati fondamentali per la definizione di una strategia per aumentare la popolarità del sito, progettando lo sviluppo dei link esterni.

La strategia di link building si sviluppa in due macrofasi (bottom e up).

La macrofase bottom consiste in una serie di attività in grado di produrre benefici nel breve termine, per la promozione e il posizionamento. Le attività della prima fase sono generalmente a costo contenuto e servono a costruire una base su cui svulippare la seconda fase. Le tattiche che caratterizzano la fase bottom sono:

  1. inserimento in web directory minori e possibilmente a tema;
  2. promozione sui forum;
  3. promozione sui blog;
  4. article marketing e soluzioni combinate;
  5. promozione su siti verticali relativi al business dell’azienda e argomento del sito.

La fase bottom richiede un’analisi dei siti concorrenti targhettati sulle stesse keyword secondarie (Keyword long tail). Successivamente si passa a determinare le pagine referenti che hanno un buon grado di affidabilità. Questo grado è utilizzato per ordinare le pagine dalla più trusted alla meno trusted. Successivamente le pagine referenti sono ulteriormente organizzate per tipologia (Forum, Blog, Directory, etc). Il passo successivo, data ogni pagina singola referente, si procede con l’inserimento dei link verso il sito da ottimizzare. I link sono distinti in surface link, ovvero i link inbound diretti alla homepage e deep link quelli diretti alle pagine specifiche.

La macrofase up, partendo dai risultati già conseguiti, è principalmente orientata ad obiettivi ben specifici, ha uno sviluppo temporale più lungo e richiede maggiori investimenti rispetto alla fase bottom. Per quanto riguarda la fase up, le tattiche che la caratterizzano sono:

  1. inserimento in web directory importanti e in categorie a tema;
  2. link forti da siti autorevoli a tema;
  3. link “one way” da siti autorevoli;
  4. Social Media Optimization (SMO)

Il consolidamento della fase bottom richiede un’analisi dei siti concorrenti in relazione ad una o più chiavi primarie (Keyword short tail). L’analisi condurrà alla costruzione di una lista di pagine referenti sulle quali s’interverrà con azioni promozionali per il proprio sito. Analogamente a quanto descritto nella fase bottom, le pagine referenti verranno ordinate in funzione della loro tipologia ed altre caratteristiche significative ai fini del promozionamento.

Successivamente, si sviluppa il sito attraverso i canali social media: Social Media Optimization (SMO) e Social Media Marketing (SMM)

La SMO è un’ estensione della SEO avente come obiettivo l’ottimizzazione dei siti web affinchè essi siano più facilmente connessi o interconnessi con le comunità on line.


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